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      13/07/2016 - 

    Viaggio in Inghilterra? Ecco cosa cambia

    Londra Lo scorso giugno si è verificato un episodio importantissimo per la storia politica ed economica dell’Europa, che ha visto protagonista la Gran Bretagna. Il 23 giugno, infatti, a seguito di un referendum voluto dall’ex premier inglese David Cameron, la Gran Bretagna ha deciso di uscire dall'Unione Europea.

    Sono tanti gli italiani che amano frequentare la Gran Bretagna e in maniera particolare, l’Inghilterra: per motivi di lavoro, per motivi di studio o per una semplice vacanza. Scopriamo cosa cambia, a seguito della Brexit, per chi vuole trascorrere un breve o un lungo periodo in Gran Bretagna.

    Ecco i cambiamenti previsti con la Brexit

    Tower Bridge a LondraDei cambiamenti sostanziali si verificherebbero se la Gran Bretagna dovesse rifiutare in toto il Trattato di Schengen, andando a scatenare nuove complicazioni burocratiche: per raggiungerla, infatti, non basterebbe più il solo documento d’identità, ma probabilmente bisognerà procurarsi e ottenere un visto per l’Europa Continentale.

    Tuttavia, ancora per quest'estate e per almeno altri due anni, si presume rimangano invariate le norme attuate fino allo scorso giugno. In quest’arco di tempo, infatti, sono previste delle trattative tra la GB e l’UE, che saranno determinanti per definire i rapporti tra l’Europa e la grande potenza uscente.

    Pertanto, se gli altri Stati membri dell’UE decideranno di richiedere un visto ai britannici che entreranno in Europa, lo stesso potrebbe fare la Gran Bretagna con i turisti stranieri e costringere, in questo modo, futuri studenti e lavoratori a viaggiare con passaporto e visto alla mano.

    Inoltre, se prima gli universitari europei potevano godere della stessa equiparazione offerta agli Inglesi, a breve, studiare sull'Isola potrebbe diventare un privilegio per pochi facoltosi, anche a causa della svalutazione della sterlina, che in questo momento è ai minimi storici, causando l’aumentare dei costi di beni e servizi.

    I futuri accordi in ambito UE potrebbero anche trasformare i meccanismi riguardanti la copertura sanitaria di viaggio. Oggi, infatti, con la tessera europea di assicurazione malattia si ha diritto alle stesse prestazioni di un cittadino locale, ma la burocrazia potrebbe complicarsi e i costi dei servizi aumentare.

    A subire modifiche potrebbero essere anche le regole volte all'ispezione sanitaria del bagaglio, per non parlare delle tariffe legate al roaming internazionale per l'uso del web e della rete cellulare.

    Da ridisegnare inoltre, è l'intero Cielo Unico Europeo, ovvero le norme che stabiliscono e regolamentano diritti e doveri delle compagnie aeree. Ryanair, che batte bandiera irlandese, ha già fatto sapere che potrebbe modificare alcune condizioni: l'ipotesi è che possano aumentare i costi dei voli da e per la Gran Bretagna e allo stesso tempo, diminuire il numero di questi ultimi, a causa delle incognite burocratiche e legislative.

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