
Questa oasi naturalistica in provincia di Latina, sotto i Monti Lepini, si sviluppa sul territorio della cittadina medievale della quale ancora oggi si trovano delle rovine.
Si tratta di una destinazione perfetta da visitare in un weekend perché raggiungibile da qualunque parte d’Italia con diversi voli; in particolare, si può raggiungere l’Aeroporto di Ciampino a Roma e qui è possibile ritirare l’auto a noleggio, precedentemente prenotata sul sito TiNoleggio, percorrere circa 50 chilometri e in un’ora si giunge a destinazione.
Storia dei Giardini di Ninfa

La storia di Ninfa va ricercata appunto in epoca romana, quando era un famoso luogo di soggiorno e crocevia di traffici grazie alla presenza della via Appia. Verso l’anno Mille Ninfa era uno dei centri più ricchi della zona sud della capitale, tuttavia a causa di alterne vicende storiche, qualche secolo più tardi la zona fu abbandonata diventando malsana e le chiese ed i palazzi vennero devastati.
Fu Gelasio Caetani, un illustre storico, a cominciare il recupero dell’area durante i primi anni del’900.
I Giardini di Ninfa oggi

A sinistra si scorgono le rovine del Castello Caetani, edificato nel 1298 e caratterizzato dalla torre alta 32 m, intorno alla quale corre un muro alto e possente. A Ninfa c’erano molte chiese; fra queste vi è quella di S. Biagio, a navata unica, che conserva nell’abside S. Anna intenta a insegna alla Madonna a filare.
Ci sono, poi, la chiesa di San Giovanni con convento annesso, S. Maria Maggiore e quella più antica del SS Salvatore, oltre il fiume Ninfa. Intorno alle rovine si estende l’oasi naturalistica, un’area protetta e gestita dalla fondazione Caetani, dal WWF e dalla Lipu.
Nell’ortobotanico si trovano numerose specie di piante, dalle più rare alle medicamentose, dalle comuni a quelle tipiche di altri continenti ed habitat.