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Di seguito elenchiamo una lista di comuni limitrofi, che presentano un centro noleggio:

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      19/09/2018 - 

    Un giro in auto con Francesca nella Sardegna sud-occidentale!

    Un giro in auto con Francesca nella Sardegna sud-occidentale!

    Aeroporto CagliariChe la Sardegna sia una bellissima Isola italiana è risaputo, ma l’autrice del blog “Viaggiare Lontano”, Francesca, ha deciso di farci innamorare completamente dei suoi paesaggi.

    L’acqua turchese del mare, le sabbie candide o le rocce calcaree, le città dalla storia antica, la cultura, le tracce di un passato importante e le tradizioni ancora in auge nella popolazione: tutti i colori della costa sud-occidentale della Sardegna sono immortalati nel nuovo video realizzato con TiNoleggio.

    Cagliari e la piccola spiaggia di Poetto

    Cagliari Mettetevi comodi: bastano solo pochi minuti per ammirare il nuovo video di TiNoleggio, realizzato dal nostro videomaker di fiducia – Denis Strickner – che ha accompagnato Francesca nella costa selvaggia del Sulcis Iglesiente, lungo la Costa Verde e alla scoperta delle tracce antiche nel territorio del Sinis. 

    Il tour di Francesca e Denis, tracciato nel video dalle illustrazioni di Chiara Di Francia, è partito dall’Aeroporto di Cagliari, da cui – grazie all’auto a noleggio prenotata sul nostro sito – hanno raggiunto Poetto, la spiaggia della città, distante appena 17 Km dallo scalo e ad esso collegata tramite la SS391 e la SS131.

    La spiaggia di Poetto si estende dal Margine Rosso, nel litorale di Quartu Sant’Elena, sino alla Sella del Diavolo, che ne accresce il fascino dominando dall’alto il porticciolo di Marina Piccola. L’arenile ha un moderno lungomare che permette di sostare ammirando il panorama, di fare lunghe passeggiate a piedi, in bici o con i pattini. Chi ama il trekking, può salire mediante un apposito sentiero sul promontorio della Sella del Diavolo.

    Percorrendo l’Asse Mediano di Scorrimento, si raggiunge il centro di Cagliari, il capoluogo di questa splendida isola. Il centro della città è piuttosto raccolto e può essere visitato in poco tempo. Certamente, l’attrazione principale è il bastione di Saint Remy, costruito in pietra calcarea e granito bianco, che prende il nome del primo viceré piemontese.

    Nelle vicinanze, sostando in Piazza Costituzione, vi consigliamo di affacciarvi dalla terrazza panoramica dedicata a Umberto I, dalla quale godere di una vista sull’intera città e sul porto.

    Un territorio incorniciato dal mare turchese e da alte falesie

    Pan di ZuccheroRisalendo la costa ovest della Sardegna, Francesca ci fa addentrare nel fascino della costa Sulcis Iglesiente, mostrandoci il repentino cambiamento del paesaggio: le pianure lasciano il posto alle alte falesie a picco sul mare e alla macchia mediterranea che ricopre le montagne.

    In questo susseguirsi di scorci fantastici, la macchina da presa di Denis si sofferma sullo scoglio Pan di Zucchero, il faraglione più alto d’Europa. Lo scoglio, che rappresenta uno dei monumenti più importanti della terra sarda, è uno dei faraglioni del borgo di Masua, frazione di Iglesias. È alto circa 133 metri e può essere scalato dagli esperti di climbing.

    Proprio da questo emozionante punto panoramico, che sfoggia tutto il suo incanto soprattutto al tramonto, prende il via il Percorso delle Miniere del Blu, che da Masua arriva a Cala Domestica.

    Cala Domestica è considerata da Francesca, ed in generale da turisti e dagli abitanti della zona, la cala più bella della costa, una vera e propria oasi naturale circondata dal verde e racchiusa da alti promontori. Le immagini del video rendono perfettamente l’idea di quanta bellezza naturale è possibile ammirare raggiungendo questa cala, dominata dalla torre spagnola del XVIII secolo e distante da Cagliari circa 86 Km.

    Con l’auto a noleggio, proseguendo sulla SP83 e sulla SS126, a circa 1 ora da Cala Domestica, Francesca e Denis si sono diretti presso una delle meraviglie del Mediterraneo: la Costa Verde. Sono le dune color oro, alte e sinuose, di Piscinas a fare da sfondo alle passeggiate dell’autrice di “Viaggiare lontano”.

    La zona è attraversata dal Rio Piscinas, un fiume che attraversa la Miniera di Ingurtosu e Montevecchio e, per questo motivo, assume un colore ramato. Le miniere ormai sono in disuso ma restano ben conservate.

    Da Oristano a Su Nuraxi: sulle tracce della storia sarda

    OristanoTra le tappe del tour on the road di Francesca e Denis, ci sono Oristano e Cabras, un piccolo comune situato sulla riva sinistra dello stagno omonimo. Lo stagno Cabras è una riserva d’acqua dolce dove vivono importanti specie faunistiche, tra canneti e natura incontaminata.

    Oristano, invece, è la città più importante della costa ovest della Sardegna, che dista circa un’ora di distanza da Cagliari ed è racchiusa tra lo stagno di Cabras e quello di Santa Giusta. La città ha origini medievali, come si evince dall’antica Torre di San Cristoforo, conosciuta anche come Torre di Mariano II, unica traccia delle mura che difendevano il cuore della città.

    Oristano è ricca di monumenti dal fascino unico, reperti inestimabili del passato, come il palazzo Arcivescovile, il Duomo dell’Assunta, il palazzo Parpaglia che ospita uno dei musei più importanti dell’isola, l’Antiquarium Arborense, dove ammirare anche oggetti di origine romana e punica, provenienti dagli scavi di Comus e Tharros.

    Proprio a Tharros si trova un importante sito archeologico che testimonia come la zona, nel corso dei secoli, sia stata abitata dalla civiltà nuragica, dai romani, dagli arabi, dai bizantini. Tharros, che fa parte della penisola del Sinis, è lambita dal mare turchese che nascondeva proprio i resti della città, chiamata per questo motivo “città sommersa”.

    Se volete approfondire il vostro viaggio nella cultura delle antiche civiltà, potrete visitare il Museo Civico Giovanni Marongiu, a Cabras, in cui si sono recati anche Francesca e Denis prima di concludere il loro tour a Su Nuraxi, il nuraghe più famoso e più importante della Sardegna.

    Il villaggio nuragico di Su Nuraxi si trova a Barumini, un comune tra Oristano a Cagliari, a 65 Km dal capoluogo sardo. Proprio sulla collina di Barumini, circa 3500 anni fa, gli antichi costruirono un piccolo villaggio di capanne. I nuraghi sono costituiti da torri a due piani a forma di tronco di cono, realizzati con pietre di notevoli dimensioni, disposte a secco in cerchi concentrici sovrapposti che si stringono verso la sommità.

    Su Nuraxi fu territorio di approfonditi scavi, effettuati tra il 1950 e il 1957, che portarono alla luce importanti resti delle antiche civiltà. Oggi, questo villaggio è l’esempio più completo e meglio conservato di nuraghe e per questo motivo rientra nella classifica Unesco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

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