TiNoleggio / notizie / Pentedattilo: il paese arroccato in Calabria

Pentedattilo: il paese arroccato in Calabria

Luogo di ritiro
RITIRO
Luogo di riconsegna
DA
12/02/2023
10:00
A
14/02/2023
10:00
Inserisci la tua età e nazionalità
Tinoleggio.it collabora con le società più affidabili, ovunque nel mondo.
Partner logo
06/08/2016 - 

Pentedattilo: il paese arroccato in Calabria

PentedattiloPentedattilo è un caratteristico borgo arroccato su un monte di arenaria, nei pressi di Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria. Il fascino di Pentedattilo risiede nel suo essere stato completamente abbandonato a partire dagli anni '60, tanto che oggi viene chiamata la “città fantasma”, a cui sono legate una serie di leggende e storie misteriose.

Il nome Pentedattilo, dal greco penta daktylos (che significa "cinque dita"), è dovuto proprio alla rocca alle sue spalle che somiglia a una mano gigante. Per raggiungerlo, il consiglio è quello di noleggiare un'auto, grazie al servizio online offerto da TiNoleggio e ritirarla appena atterrati presso l'Aeroporto di Reggio Calabria.

Il fascino di Pentedattilo: tra leggenda e arte

PentedattiloUna triste storia legata a questo piccolo borgo, che in origine era un fiorente centro commerciale, ha attribuito alla rocca anche l'appellativo di "mano del diavolo", per via di un evento delittuoso risalente al '600.

Il barone Bernardino Abenavoli, signore di Pentedattilo, aveva deciso di prendere in moglie Antonietta Alberti, che era, a sua volta, innamorata di Petrillo Cortez. La gelosia accecante di Abenavoli lo portò a sterminare quasi tutta la famiglia di lei, gli Alberti, nella notte di Pasqua del 1686.

Risparmiò la vita proprio ad Antonietta, che sposò forzatamente dopo 3 giorni e prese in ostaggio Petrillo. L’uomo fu liberato grazie ad una spedizione militare voluta da suo padre, il Vicerè Cortez, che diede alla fuga Abenavoli, morto in seguito in battaglia contro l'esercito austriaco.

Si dice che, nelle giornate particolarmente ventose, si sentono ancora le urla di Lorenzo Alberti, padre di Antonietta, tra le gole della mano del Diavolo. Oggi Pentedattillo, a differenza di altri borghi abbandonati come Roghudi, è tornato in un certo senso alla vita, grazie alla ristrutturazione di alcune delle case, adibite a botteghe dell'artigianato locale da alcuni giovani.

Inoltre, nel corso dell'estate, il piccolo centro viene animato con manifestazionied eventi, che suscitano ulteriormente l'interesse dei turisti di tutta Europa. In passato, Pentedattilo ha affascinato alcuni intellettuali come Edward Lear, che ha descritto le zone di maggiore interesse, annotando le sue sensazioni.

Pentedattilo visto da lontano appare come un “grappolo” di case in pietra aggrappate al pendio della rocca, alcune delle quali fortemente danneggiate dal passare del tempo, altre invece risistemate e ancora estremamente attraenti. Dalle alcune zone del borgo si apre la vista incantevole del mare.

Durante una visita, potrete ammirare la Chiesa, costruita a fine '800, che è l'edificio meglio conservato e che ancora oggi incute rispetto nel suo silenzio. Il campanile ha una forma conica allungata e ancora conserva le maioliche che adornano l'esterno. Difficile resistere al fascino e alla magia di questo borgo!

Grazie per esserti iscritto!
Iscriviti alla newsletter e resta aggiornato sui nostri consigli di viaggio
Contattandoci acconsenti al trattamento dei tuoi dati. Leggi la nostra informativa privacy.