TiNoleggio / notizie / L'isola di San Pantaleo: fai un "tuffo" nella cultura FeniciaNoleggio Auto | Noleggio Furgoni

Inserisci i dati anagrafici del conducente principale affinchè possa essere calcolato un corretto importo assicurativo

ritiro
Codice convenzione:reloadOKKOright
times
nearbyairplanetrainboat
close
alertAttenzione, nessun punto di ritiro attivo nel comune indicato.

Di seguito elenchiamo una lista di comuni limitrofi, che presentano un centro noleggio:

Purtroppo non ci sono punti affiliati nell'arco di 0 chilometri dalla città indicata.

      21/11/2016 - 

    L'isola di San Pantaleo: fai un "tuffo" nella cultura Fenicia

    Resti fenici sull'Isola di San PantaleoLa Sicilia è una terra che nel corso dei secoli ha subito numerose e differenti dominazioni, finendo per diventare un melting pot di culture e tradizioni. Proprio questo suo lato multietnico l'ha resa, e la rende tuttora, una delle regioni più belle d'Italia e fra le mete più ambite d'Europa. Anche gli isolotti che la circondano e che ne fanno parte sono particolarmente apprezzati e, fra i più affascinanti, bisogna annoverare l'Isola di San Pantaleo, un tempo conosciuta col nome Mozia, derivante dal greco antico. Difatti i suoi abitanti vengono tuttora chiamati moziesi.

    Come raggiungere l'isola di San Pantaleo

    Isola di San PantaleoUna volta giunti all'Aeroporto di Trapani Birgi, intitolato a Vincenzo Florio, vi consigliamo di ritirare un’auto a noleggio che potrete preventivamente scegliere e prenotare su TiNoleggio. In questo modo potrete girare tranquillamente e comodamente la splendida isola, senza rischiare di perdervi nessuna delle bellezze che offre.

    In auto dovrete recarvi presso lo Stagnone di Marsala, il golfo che annovera un piccolo arcipelago di splendidi isolotti, fra i quali appunto San Pantaleo. Il tragitto è davvero breve e prevede qualche chilometro sulla litoranea, dove potrete ammirare lo spettacolo offerto dal mar Tirreno.

    Una volta arrivati al porto dovrete prendere un traghetto, che in cinque minuti vi condurrà all'isola di San Pantaleo. Nel caso ci fosse da attendere qualche minuto, concedetevi uno spuntino con una cassata o un cannolo siciliano, specialità dolciarie della Sicilia, famose nel mondo.

    Cosa vedere sull'isola di San Pantaleo

    Resti della civiltà FeniciaL’isola di San Pantaleo fa parte dello Stagnone di Marsala, la più vasta laguna della Sicilia, in provincia di Trapani, che comprende 4 diverse isole, tra cui anche l’Isola Grande, la più conosciuta, la Schola, la più piccola, e l’isola di Santa Maria. Sull'isola di San Pantaleo si trovano alcuni resti di Mozia, antica città fondata e costruita dai Fenici: parte dell’antico centro urbano, infatti, è stato sommerso dal mare che, all’epoca, raggiungeva un livello di circa mezzo metro più basso.

    Oggi si possono ammirare ciò che resta delle antiche mura fortificate, che proteggevano il centro abitato, e delle torri di guardia che le intervallavano, tra le quali la torre orientale risulta essere quella più integra, dotata ancora della sua scala di accesso. Lungo il perimetro delle mura dell’antica Mozia, potrete ammirare anche Porta Nord, alle cui spalle si scorge ancora parte del lastricato che ricopriva l’antica strada. Oltrepassando questa porta, potrete ammirare anche la zona detta Cappiddazzu, dove è presente un antico luogo di culto, composto da tre navate.

    Tra le altre attrazioni, molto suggestivo è il Tophet, un santuario a cielo aperto dove venivano deposti i vasi contenenti i resti dei sacrifici umani, dato che una pratica diffusa della popolazione Fenicia era l'immolazione dei primogeniti maschi. Di particolare interesse è anche una delle due necropoli che ha resistito alle intemperie del tempo: una serie di pietre tombali e di urne caratterizzano questa necropoli arcaica ad incinerazione.

    Infine, vi segnaliamo che tutti i reperti pervenuti sull'isola di San Pantaleo, divenuta Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO e sotto la tutela della Fondazione Whitaker, sono raccolti in un museo, istituito sull’isola stessa, che è dedicato alla storia del luogo.

    Grazie per esserti iscritto!