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L'isola di Dino e le sue grotte: scopriamole insieme

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29/11/2016 - 

L'isola di Dino e le sue grotte: scopriamole insieme

Isola di DinoL'isola di Dino rappresenta la maggiore tra le isole calabresi. Gli amanti delle bellezze naturali non possono perdersi una visita di questo splendido luogo, situato di fronte al comune di Praia a Mare, in provincia di Cosenza.

Un viaggio nella natura: l’Isola di Dino e le sue meraviglie

Grotte dell'isola di DinoL'isola di Dino ha una storia antichissima alle spalle: risale al V secolo d.C., epoca in cui avrebbe ospitato Sant'Isernio, per poi diventare il territorio di residenza per molti monaci, durante la lotta iconoclasta. Uno dei principali motivi di interesse dell'isola è costituito dalle numerose grotte marine, caratterizzate da profonde spaccature nella roccia e acqua di colore blu cobalto.

L'isola è sprovvista di un arenile e presenta pareti in roccia calcarea piuttosto scoscese e ripide. Lungo queste scogliere l'erosione ha causato la formazione di numerose grotte, che circondano tutto il perimetro di questo atollo. I nomi con i quali sono conosciute queste meraviglie naturali sono diversi e variegati ed alcuni sono strettamente legati alle forme di persone o animali percepibili nella roccia. La più grande di esse è la Grotta Azzurra, situata nel versante sud dell'isola e lunga ben 70 metri.

I riflessi dei raggi solari sull'acqua fanno percepire un colore tra l'azzurro e il verde rame, rendendo l'escursione nella grotta incredibile. Molto bella è la Grotta del Leone, localizzata nella parte sud-orientale di Dino e chiamata così perché con la luce della penombra la sua forma ricorda un leone sdraiato.

Tra le cavità naturali più apprezzate figura, infine, la Grotta Gargiulo, che è completamente sommersa e la cui visita è consigliata a subacquei e speleologi esperti.

Sulla maggiore isola calabrese vivono alcune specie vegetali e animali endemiche e piuttosto rare. Una di queste è la palma nana, tipica della macchia mediterranea e localizzata vicino alle scogliere scoscese, nei tratti più soleggiati. Questa parte dell'isola è lo scenario in cui cresce la primula di Palinuro, un fiore dall'intenso colore giallo, così chiamato perché si credeva crescesse solo a Capo Palinuro, in provincia di Salerno.

La fauna dell'isola è composta soprattutto da volatili, che si servono di Dino come tappa intermedia durante le loro migrazioni, come il germano reale, la beccaccia e i gabbiani marini; mentre nell'entroterra si possono scorgere piccoli mammiferi, come i conigli selvatici.

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