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Le isole Tremiti: ecco dove trascorrere il 2 giugno

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24/05/2016 - 

Le isole Tremiti: ecco dove trascorrere il 2 giugno

Isole Tremiti mareIl ponte del 2 giugno è una valida un'occasione per trascorrere qualche giorno all'insegna del relax presso le straordinarie Isole Tremiti, conosciute sin dall'antichità come Isole Diomedee. Si tratta di un luogo autentico, immerso nella natura incontaminata, fra le acque cristalline del mare Adriatico.

Questo paradiso terrestre, a nord della penisola del Gargano, è costituito da quattro isole maggiori: San Nicola, San Domino, Caprara e Pianosa. Il paesaggio si compone di incantevoli due scogli, Cretaccio e la Vecchia, e di cale e punte che offrono panorami mozzafiato.

La bellezza delle isole Tremiti: ecco quali sono

Isole Tremiti costaRaggiungere le isole Tremiti è semplicissimo: basta atterrare all'Aeroporto di Bari Palese, dove si può ritirare un'auto noleggiata in anticipo con TiNoleggio. Le isole si raggiungono a bordo di un traghetto, partendo da Foggia.

Durante una vacanza in questa straordinaria meta pugliese, insignita del riconoscimento della Bandiera Blu, conferitole dalla FEE  sia per la bellezza e la pulizia delle sue acque e della sua costa, sia per i servizi garantiti ai turisti, non mancate di inoltrarvi alla scoperta di tutte le isole principali dell’arcipelago.

Certamente, potrete partire da San Nicola, che rappresenta il centro storico, religioso ed amministrativo dell'arcipelago delle Tremiti. Con le sue alte mura e fortificazioni, offre la possibilità di ammirare edifici antichi di pregevole valore, monumenti e chiese, come l'Abbazia di Santa Maria a Mare, oggi sede del Municipio, risalenti al lontano medioevo.

San Domino, la più estesa delle isole, rappresenta invece un fulcro di rigogliosa vegetazione. Un vero e proprio “santuario naturale”, trapuntato di pini di Aleppo e lecci, grotte marine con suggestive calette, spiagge finissime e fondali bassi e trasparenti.

Potrete scoprire una ricca vegetazione anche a Caprara, conosciuta anche come Capraia o Capperaia, che deve il suo nome alla vegetazione di capperi e alla presenza sull'isola, in tempi passati, di capre selvatiche. Pur essendo la seconda delle isole per estensione, non è abitata. La sua ricchezza risiede principalmente nelle sue acque e fondali marini, ricoperti di fauna acquatica, e nelle sue baie principali (Cala dei turchi, Pietre di Fucile e gli Scoglietti).

Anche Pianosa, distante venti km dalle altre isole, è un paradiso naturale disabitato. Può essere visitata solo in rare occasioni, essendo una riserva marina protetta. Cretaccio e La Vecchia, due scogli argillosi, anch'essi disabitati, sono intrisi di miti e leggende. Una delle leggende principali è legata all’eroe acheo Diomede che, stando alla storia, gettò tre enormi massi, portati con sé da Troia, e misteriosamente riemersi sotto forma di isole (San Domino, San Nicola e Capraia).

Un’altra leggenda molto conosciuta narra di un eremita che scelse l'isola di San Nicola, intorno al 312 d.C., come luogo di ritiro e di contemplazione. Secondo la leggenda, la Madonna invitò più volte in sogno all’eremita di scavare in un luogo determinato per trovare un tesoro di monete e monili e di edificare con questi una chiesa in onore della Vergine Maria.

Dopo l'iniziale resistenza, il monaco obbedì ritrovando il tesoro e costruendo con questo un edificio dedicato alla Vergine. Sono tante le storie legate all’isola che sono di grande interesse e contribuiscono a fare dell’isola un luogo fascinoso.

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