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      25/02/2016 - 

    La perla del Golfo: il Vallone dei Mulini a Sorrento

    SorrentoChi arriva all’aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino e vuole essere indipendente durante una visita a Sorrento, dopo aver prenotato un’auto con TiNoleggio, può ritirarla velocemente e iniziare a scoprire le bellezze del territorio.

    Una delle imperdibili attrazioni è il Vallone dei Mulini che reca le testimonianze di un passato da scoprire.

    All’interno della Penisola Sorrentina ci sono cinque valloni che fungevano da confine tra un paese e un altro ma che, nel corso del tempo, hanno subito delle trasformazioni e solo qualcuno porta oggi ancora i segni originari.

    Ed è appunto il Vallone dei Mulini di Sorrento, quello meglio conservato, da dove partivano altri tre valloni che terminavano a Marina Grande, Marina Piccola e sulle colline.

    Oggi segue una "linea" che dalla centrale Piazza Tasso arriva fino alla Porta degliAnastasi e deve il suo nome a un vecchio mulino dove veniva macinato il grano per gli abitanti del posto. Sfruttando la forza dell’acqua che proveniva dalle colline e che si univa a quella della fonte, il mulino funzionava anche da segheria. Nelle vicinanze poi era ubicato un lavatoio pubblico.

    Vita passata nella costeria Sorrentina

    Vallone dei Mulini, SorrentoIl Vallone dei Mulini venne abbandonato a metà del XIX secolo perché ne fu riempita la parte terminale all’altezza di Piazza Tasso. Dopo un altro mezzo secolo, anche l’attività del mulino si interruppe definitivamente, lasciando solo le testimonianze della sua vitalità grazie a foto e a dipinti che vennero realizzati da artisti e viaggiatori che furono attratti dal colore e dall’allegria degli abitanti della cittadina.

    La natura, oggi, ha riconquistato spazi una volta vissuti dall’uomo. Per via di un particolare microclima dalla costante umidità, la flora locale si è sviluppata in modo favorevole e ha aggredito le costruzioni lasciate abbandonate.

    Tutto questo ha determinato una particolare scenografia dove, specie arboree particolari hanno saputo formare un incredibile puzzle di colori che lascia i visitatori a bocca aperta.

    Infatti, è possibile ammirare i resti del vecchio mulino, oramai mutato in ruderi, quasi interamente coperto dalla folta vegetazione. Raggiungere questa zona è possibile. attraversando un piccolo cancello che si trova sulla via che unisce il porto con Piazza Sant’Antonio.

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