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      24/08/2019 - 

    Il Parco dei Mostri a Bomarzo

    parco dei mostri Il Parco dei Mostri di Bomarzo si trova nella provincia di Viterbo ed è un luogo che ancora oggi esercita fascino e mistero in tutti quelli che lo visitano.

    Il modo più comodo per raggiungerlo è in auto, infatti dopo essere atterrati all'aeroporto Roma Fiumicino potrete direttamente qui ritirare l’auto a noleggio prenotata grazie al servizio offerto da TiNoleggio e partire alla scoperta di tutti i segreti di questo luogo.

    La storia del Parco dei Mostri di Bomarzo

    mostro L'architettura del Parco dei Mostri di Bomarzo è opera di Pirro Logorio che intorno al 1540 ebbe mandato da Pier Francesco Orsini di realizzare un parco che fosse incentrato sullo stile grotesque. Il parco fu poi dedicato a Giulia Farnese, l'amata moglie del principe Orsini.

    Il parco è una distesa di latifoglie e conifere che si estende per circa tre ettari, ma ciò che ha sempre affascinato storici e semplici visitatori è l'enorme quantità di simboli alchemici disseminati ovunque nel parco.

    Si narra che il principe Orsini fosse un alchimista e avesse nascosto all'interno del parco il segreto per trasformare la materia in oro. Più realisticamente, invece, il parco fu costruito per distrarre il principe dalla morte della moglie e infatti la sua architettura è fatta risalire ad un testo dell'epoca, il HypnerotomachiaPolyphili, nel quale il protagonista Polifilo fa un sogno lunghissimo nel quale combatte contro creature mostruose per riportare in vita la sua amata.

    Alla morte del principe il parco fu lasciato in stato di abbandono e recuperato solo a metà del ‘900 per opera di Giancarlo e Tina Severi Bettini.

    Cosa vedere nel Parco dei Mostri di Bomarzo

    sfinge Sono moltissime le cose curiose da vedere all'interno del Parco dei Mostri di Bomarzo. All'interno dell'area, infatti, si trovano moltissime sculture enigmatiche realizzate scalpellando i grandi blocchi di piperino che all'epoca abbondavano in zona.

    Fra le opere più interessanti e anche più enigmatiche troviamo le Sfingi, poste proprio all'ingresso del parco, due grandissime statue ai lati dell'entrata che raffigurano esseri metà donne e metà leone.

    Poco più avanti è la volta di Glauco, una maschera dalle dimensioni notevoli e dalle forme antropomorfiche che rappresenta l'eroe mitologico trasformato per la sua impudenza. Affascinante anche la fontana diPegaso e la casa pendente, vero e proprio miracolo architettonico in quanto uno dei suoi lati è completamente sbilanciato.

    Molto imponente anche la statua del drago che è raffigurato mentre lotta con tre animali che sono ormai irriconoscibili per l'usura del tempo.

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