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      30/07/2016 - 

    Cosa vedere nella Val Chiavenna? Il parco della Marmitta dei Giganti

    Paesaggio di Val ChiavennaLa Val Chiavenna è una regione alpina della Lombardia, in provincia di Sondrio. Si compone di straordinari paesaggi montani e di meravigliosi borghi, come lo stesso Comune di Chiavenna, ricco di luoghi di attrazioni.

    Per chi desidera trascorre delle vacanze in questa valle incastonata nelle Alpi, si consiglia di fare riferimento all'Aeroporto Internazionale di Bergamo Olio al Serio, dove poter ritirare un’auto a noleggio, prenotata in anticipo con TiNoleggio.

    Tra le numerose attrattive che il territorio offre ai turisti, vi è il Parco della Marmitta dei Giganti, ubicato nei pressi di Chiavenna, facilmente raggiungibile in circa un'ora e mezza di macchina.

    Il Parco della Marmitta dei Giganti

    Lago vicino al Parco della Marmitta dei GigantiIl Parco della Marmitta dei Giganti è una Riserva naturale che si estende ad est della Val Chiavenna e a sud della Val Bregaglia. Venne istituito nel 1983 ed è gestito ancora oggi dalla Comunità Montana della Val Chiavenna.

    Grazie all’auto a noleggio, potrete compiere l’itinerario circolare che vi permette di raggiungere Sasso Dragone, punto strategico del tragitto, che permette di non perdere nulla delle bellezze del parco. A partire da questo luogo, la strada sarà in discesa e permetterà di arrivare a Chiavenna, nei pressi del cimitero e dei crotti di Pratogiano, attraversando la Val Capiola.

    Durante il circuito, della durata di circa due ore, si potranno ammirare una serie di bellezze naturali che vi emozioneranno. Potrete contemplare, infatti, i segni dei fenomeni glaciali legati all'ultima glaciazione; le rocce levigate dai ghiacci; le famosissime e stupende marmitte dei giganti, denominati anche pozzi glaciali.

    Esse sono di varie forme e dimensioni e sono vicine a canali e vasche tra loro comunicanti. In questa zona, inoltre, potrete osservare le incisioni rupestri con grafie figurative, che si compongono di immagini geometriche astratte e simboli, di cui ancora oggi non si conosce il loro significato.

    Sono molto suggestive anche le Pietre di Chiavenna, ovvero il substrato roccioso formato da oliviniti, metagabbri e anfiboliti risalenti a milioni di anni fa. Degno di nota il meraviglioso paesaggio che costituisce l’intera valle, arricchito sia dalle cime innevate che dalla vegetazione varia. Tra le specie vegetali, vi imbatterete in castagni, tigli, roveri, ciliegi, querce rosse, cedri deodara e aceri di monte, che regalano uno scenario visivo vario ed unico, insieme alle piante aromatiche e agli arbusti tra cui l'alloro, il biancospino, l'erica e il rosmarino.

    All’interno del parco, potrete ammirare la bellissima esposizione d'arte contemporanea, denominata Gigart, istituita nel parco dal 2013. La caratteristica di questa esposizione è rappresentata da opere d'arte realizzate tridimensionalmente con materiali del tutto naturali, quali il legno, i rami, i sassi, le foglie, i tronchi, il fango, i fiori, i detriti, eccetera.

    I capolavori restano in mostra fino al loro naturale deterioramento. Di particolare bellezza è la scultura dal titolo "Bambini sperduti", eseguita da Matteo Lisignoli, famoso artista d'arte contemporanea.

    Cosa vedere in Val Chiavenna

    ChiavennaUna vacanza alla scoperta del Parco della Marmitta dei Giganti può essere l’occasione per scoprire alcuni importanti borghi della zona. A Chiavenna potrete visitare, ad esempio, il Palazzo Vertemate, il Parco Botanico del Paradiso, la Chiesa Santa Maria e il Palazzo Balbiani. 

    Consigliabile recarsi anche a Borgonuovo, per apprezzare le bellezze delle Cascate Acquafraggia, originate dall'omonimo torrente di origine glaciale e ammirare la ricca flora rupicola che cresce intorno alle rocce delle cascate.

    Meritevole di una visita, infine, anche il comune di Campodolcino per apprezzare sia il Museo della Via Spluga che l'Ecomuseo Valle Spluga dove sono custoditi attrezzi, materiali e documentazioni riguardanti la storia della vallata e i tragitti che seguivano i mercanti, gli eserciti e i pellegrini per raggiungere sia la Svizzera che la Germania.

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