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      19/11/2016 - 

    Parti con la "macchina del tempo" e arriva al Museo del Vasa a Stoccolma

    Museo del VasaStoccolma, una delle città più belle d'Europa, si distende placida col suo fascino nordico su ben 14 isole, collegate tra loro da decine di ponticelli, tanto da attribuirle il soprannome di "Venezia del Nord".

    La storia della città si respira nei suoi edifici, alcuni dei quali sono molto belli e importanti sotto il profilo storico e artistico, come il Palazzo Reale e il Stadshuset, come la bellissima Chiesa Storkyrkan, ma soprattutto nei suoi musei, tra cui il prestigioso Museo Vasa, situato sull'isolotto di Djurgarden.

    Il museo Vasa rappresenta una vera e propria finestra sul XVII secolo, per visitarlo si consiglia di noleggiare un’auto attraverso il servizio di prenotazione online di TiNoleggio, per poi ritirarla presso l'Aeroporto di Stoccolma Vasteras, distante circa 110 km da Stoccolma.

    La storia del "Vasa": bellezza secolare

    Galeotto di VasaLa particolarità del Museo del Vasa è che esso è allestito all’interno di un suggestivo ed antico galeone, che venne costruito per volere di Gustavo II Adolfo di Svezia, in occasione della guerra contro la Polonia. Appartenuto alla Marina Reale della Svezia, il galeone fu affondato nel lontano 1628. Fu grazie al ricercatore Anders Franzen, dopo più di 300 anni di oblio, che la grande imbarcazione fu individuata negli abissi nel 1956, e poi recuperata tre anni dopo, in condizioni in larga parte accettabili, grazie alla poca salinità dell'acqua.

    I minuziosi lavori di restauro che seguirono ci hanno riconsegnato una struttura navale meravigliosa: lungo la "passeggiata" attorno al galeone, si possono vedere le bocche dei 64 cannoni, le polene, poste sui fianchi della nave, che ritraggono figure bibliche e mitologiche, e la filante prua con la scultura leonina dedicata al Re Gustavo II Alfonso.

    Dell’imponente imbarcazione, composta da quattro piani, dotata di ben dieci vele che furono disposte su tre alberi, si può ammirare la decoratissima poppa dove, tra le decine di piccole sculture, primeggiano i leoni che simboleggiavano il coraggio degli Svedesi. La prima cosa che salta all'occhio, trovandosi al cospetto di questo gigante del mare, sono le sue innumerevoli e stupefacenti sculture e decorazioni sul legno di quercia, opera dei più bravi artigiani dell'epoca.

    Fu forse la tanta dedizione per l'estetica e la conseguente poca attenzione alla sua tenuta in mare, che portarono al disastro che seguì subito dopo la sua inaugurazione: bastarono poche folate di vento a far inclinare la nave, tanto da imbarcare acqua fino ad inabissarsi assieme al suo equipaggio. Il museo consta anche di sale espositive ricche di tanti reperti legati alla "Vasa", come le vele più antiche al mondo, tanto fragili quanto preziose, gli oggetti personali della povera ciurma e le statue restaurate dagli originali colori cangianti.

    Il museo si rivela interessante anche dal punto di vista multimediale: ci sono, infatti, foto e filmati sulla storia del galeone, sul suo lungo recupero e restauro, e ricostruzioni di quella che fu la vita a bordo. Molto stimolanti sono, infine, le aree dedicate alla conduzione delle battaglie navali nel XVII secolo; è possibile anche vivere l’incredibile esperienza di trovarsi, tramite un’istallazione digitale, alla guida di un vascello dello stesso secolo.

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