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      19/01/2016 - 

    Giubileo 2015: riapre il sepolcreto romano in via Ostiense

    In occasione del "Giubileo Straordinario della Misericordia", indetto da Papa Francesco, sarà possibile visitare il "Sepolcreto di via Ostiense".

    La "Sovrintendenza Capitolina", ha infatti deciso di riaprire, in via straordinaria, la famosa area archeologica posta sotto l'antico asse viario della via Ostiense, non lontano dalla basilica di "S. Paolo fuori le Mura".

    La necropoli, che secondo i reperti giunti fino a noi è stata utilizzata per almeno 5 secoli (tra il I ed il II secolo a.C. e il IV d.C.), venne riscoperta nel corso del Settecento e, da allora, è stata ampiamente studiata. 

    Solo nei primi decenni del Novecento, però, si riuscì a preparare, attraverso scavi sistematici, un'adeguata documentazione dell'area; ciò nonostante la precisa estensione della necropoli rimane ancora oggi un mistero. In origine, il Sepolcreto Romano (ospitato all'interno di una vasta pianura alluvionale tra la "Rupe di S. Paolo" e un'ansa del fiume Tevere), altro non era che un colombario pagano; ma dopo che vi fu sepolto l'apostolo Paolo, martirizzato, divenne il "fulcro del primo luogo di culto e della successiva basilica paleocristiana".

    San Paolo venne deposto intorno al 67 d.C., e inizialmente, la sua tomba era una semplicissima costruzione formata da un modesto trofeo. Solo molto più tardi, per volere dell'imperatore Costantino, venne innalzata la basilica paleocristiana.

    Il "Sepolcreto di via Ostiense" ospita notevoli testimonianze di tipo materiale relative al passaggio "dall'uso del rito funerario dell'incinerazione e quello dell'inumazione", avvenuto tra "la fine dell'età repubblicana e i primi due secoli dell'impero".

    Tre i piani sui quali si sviluppa la necropoli: ai colombari, antichi edifici funerari a pianta quadrangolare caratterizzati da nicchie (atte ad ospitare urne cinerarie), in epoca imperiale, si sovrapposero vere e proprie tombe in laterizio.

    Molto interessanti le tracce di decorazioni dipinte giunte fino a noi: esse rappresentano le diverse ideologie funerarie e religiose dell'epoca e sono lo specchio di una graduale, ma continua trasformazione sociale, culturale ed economica dovuta all'avvento e alla diffusione del Cristianesimo.

    Giorni e orari di apertura del Sepolcreto

    Nei prossimi mesi, si avranno sei occasioni per scoprire l'affascinante "Sepolcreto di via Ostiense"; durante le aperture straordinarie saranno organizzate delle visite guidate gratuite (a cura degli archeologi della "Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali").

    La prima visita guidata è prevista per sabato 30 gennaio, alle ore 11.30. Le altre date in calendario sono: domenica 7 febbraio, sabato 12 marzo, sabato 16 aprile, sabato 21 maggio e sabato 18 giugno".

    In considerazione del carattere straordinario dell'evento, è consigliabile prenotare la visita con largo anticipo. La prenotazione, si può effettuare telefonando (tutti i giorni, dalle ore 9 alle ore 21) al numero 060608.

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