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      18/04/2017 - 

    Il Canale di Suez, tra storia e nuove attrazioni

    Canale di SuezFinalmente sono giunto a Suez, la città egiziana dove Phileas Fogg sbarcò e dove fu scambiato per uno degli autori della rapina alla "Banca d'Inghilterra".  La città vanta la presenza del porto commerciale più importante d’Oriente, utilizzati dai Greci, in età ellenistica, ed usato tantissimo anche dall’impero Romano.

    Come potrete facilmente capire da queste piccole informazioni, Suez è una città di grande fascino, che ancora reca i segni dell’antiche dominazioni che l’hanno caratterizzata. Se vi capiterà di visitarla, ecco cosa non dovrete assolutamente perdere!

    Alla scoperta della nuova Suez

    SuezSuez, purtroppo, ha perso gran parte delle sue bellezze artistico e culturali nel 1967, durante la guerra arabo-israeliana. I segni del conflitto sono ancora evidenti nella città che, comunque, si presenta anche vitale e ospitale: passeggiando facilmente a piedi, infatti, potrete apprezzare la cordialità della sua gente.

    Per conoscere alcuni elementi fondamentali di questa zona dell’Egitto, vi consiglio di recarvi nella rurale "Ganayen", quartiere dove potete notare il tunnel "Ahmed Hamedi": esternamente non vi parrà certo bello, ma l'idea che passi sotto il grande "Canale di Suez" e colleghi Suez alla biblica penisola del Sinai, lo rende di per sé assai suggestivo.

    Se amate assaporare l'atmosfera autentica del Paese che vi ospita, aggiratevi per i mercati di "Arba'een", dove ho trascorso il tempo ad osservare come interagisce la gente del posto e come si svolge la vita in questa realtà così diversa da quella a cui sono abituato.

    Ma è nell'antico rione di "Suez" che vive l'anima della città: qui, tra strutture alberghiere ed edifici governativi, oltre alle coloniche case a schiera intervallate da palme altrettanto uguali, si trova "Port Tawfiq", quasi un isolotto affacciato sul celebre "Canale di Suez" dove, sorseggiando un tè, vi sbalordirete come me osservando le mastodontiche navi mercantili entrare nel canale.

    Approfittate del tour in questa località per raggiungere le sorgenti di "Ani Musa", chiamate anche le "sorgenti di Mosè": qui, dove ora ci sono i beduini, si racconta che Mosè, guidato da Dio, trasformò acque amare in dolci e bevibili. Ma da amante della ancestrale storia egiziana, ho approfittato della possibilità di muovermi con un’auto a noleggio per raggiungere il sito archeologico di "Serabit el Khadim": il solo paesaggio, isolato e remoto, vale la pena della piccola e semplice trasferta.

    Saperne di più su questo posto vi aiuterà a capirne l'importanza che questo sito rivestiva per i faraoni. La prima cosa che colpisce sono le numerose steli votive, a dimostrazione che siamo in un luogo di culto e di guarigioni. Le rovine che si vedono sono quelle del tempio dedicato alla "signora del turchese", la dea Hathor, a cui è dedicata anche una grotta vicina, con dentro il "pilastro di Amenhotep III" e un'altra stele risalente a Ramses I.

    Il "Canale di Suez" e la sua storia

    SuezSuez è nota principalmente per il suo canale, grazie al quale il Mar Rosso (Suez) e il Mediterraneo (Port Said) sono collegati, laddove un tempo una sottile lingua di terra ostruiva il passaggio.

    Furono proprio gli Egiziani, con il Faraone neco II, a decidere di deviare un braccio del Nilo, formando il "canale dei faraoni" che servì questa gloriosa civiltà per circa cinque secoli. Col trascorrere del tempo, però, il canale dei faraoni si insabbiò, impedendo anche il passaggio della flotta di Cleopatra, in seguito alla battaglia di Azio. Pare che anche i romani con Traiano realizzarono un passaggio, l'"Amnis Traianus", anche se al riguardo non ci sono documentazioni certe.

    Il canale era un'ambizione dei veneziani, degli ottomani nel 500, e dello stesso Napoleone che, verso la fine del '700, desiderava un'alternativa più veloce per raggiungere le Indie. Ma si dovette aspettare il 1854 per la sua realizzazione, quando Ferdinand de Lesseps cominciò i lavori, seguendo il progetto dell'italiano Negrelli.

    L'imponente "Canale di Suez", lungo ben 163 km e largo 50 km, fu inaugurato nel 1869, divenendo un'opera fondamentale per i commerci e i trasporti, consentendo il passaggio di navi enormi fino a 150.000 tonnellate.

    Ma nell'estate del 2015 il "Canale di Suez" è stato raddoppiato, in quanto è stato allargato di 37 km e complessivamente ha circa 72 km in più: ciò consentirà il passaggio del doppio delle navi, dalle originarie 43 ad approssimativamente 93. Senza contare l'arricchimento lungo il percorso con strade e ferrovie, nuove aree portuali e centri commerciali.

     

    Next Step: volo per Mumbay

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